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BADOGLIO, PIETRO (1871-1956) Maresciallo d'Italia, duca di Addis
Abeba. Partecipò alle campagne eritree del 1896-1897 e alla guerra
libica (1911). Partecipò alla prima guerra mondiale con il grado di
Tenente colonnello e ricevette sei promozioni per meriti di guerra. Dopo la
guerra fu commissario staordinario nella Venezia Giulia (1919), Capo di Stato
Maggiore dell'esercito (1919-1921), ambasciatore in Brasile (1924-1925) e Capo
di Stato Maggiore generale dell'esercito dal 1925 al 1940. Dovette dimettersi
da questa carica durante la campagna di Grecia e fu sostituito da Cavallero. Il
25 luglio 1943 venne nominato primo ministro; negoziò l'armistizio con
gli Alleati. Abbandonò Roma con il re l'8 settembre 1943 e
trasferì il governo a Brindisi. Dichiarò guerra alla Germania.
Osteggiato dalle forze antifasciste non monarchiche, si dimise dopo la
liberazione di Roma (giugno 1944) e si ritirò a vita
privata.
BASTIANINI, GIUSEPPE (1899-1961) Tra i fondatori del
Fascio di Perugia, vice segretario del PNF dal 1921 al 1923. Divenne poi
segretario generale dei fasci all'estero fino al 1927. Divenuto Consigliere
nazionale, negli anni trenta ebbe incarichi diplomatici, fra cui l'ambasciata a
Varsavia. Dal 1936 al 1939 fu sottosegretario agli Affari Esteri e dal
settembre 1939 al giugno 1940 fu ambasciatore a Londra. Nel 1941 assunse la
carica di governatore della Dalmazia e nel febbraio del 1943 tornò al
sottosegretariato agli Esteri. Il 25 luglio 1943 votò a favore
dell'ordine del giorno Grandi. Venne condannato a morte in contumacia dal
tribunale della RSI.
BASTICO, ETTORE (1876-1972) Generale di
divisione nel 1932, in Etiopia comandò la divisione di camicie nere "23
marzo"; comandò poi il corpo di spedizione italiano in Spagna fino
all'ottobre 1937. Divenne Maresciallo d'Italia e combatté su diversi
fronti durante la seconda guerra mondiale. Fu comandante supremo delle forze
italo tedesche in Africa settentrionale e si trovò spesso in contrasto
con il feldmaresciallo tedesco Erwin Rommel, comandante dell'Africa Corps,
sulla conduzione delle operazioni belliche. Rifiutò di aderire al nuovo
governo fascista di Mussolini della RSI.
BORGONGINI DUCA, FRANCESCO
(1884-1954) Ecclesiastico, diplomatico, arcivescovo dal 1929 e nunzio
apostolico in Italia fino al 1952 quando divenne cardinale.
BUFFARINI
GUIDI, GUIDO (1895-1945) Fu tra i fondatori del Fascio di Pisa e della
stessa città fu consigliere comunale e poi sindaco nel 1923. Dal maggio
1933 al febbraio 1943 fu sottosegretario nel ministero degli Interni. Grazie a
questa funzione controllava una gran parte dell'apparato statale. Il 25 luglio
votò contro la mozione Grandi. Dal settembre 1943 fino al febbraio 1945
fu ministro degli interni della RSI. Il 26 aprile 1945 fu arrestato dai
partigiani. Venne fucilato il 10 luglio 1945.
CHURCHILL, sir WINSTON
LEONARD SPENSER (1874-1965) Membro del parlamento inglese per la prima
volta nel 1900, divenne poi ministro in numerosi Gabinetti conservatori tra il
1905 e il 1929. Primo Lord dell'Ammiragliato dal 1939 al 1940, il 10 maggio
1940 venne nominato Primo Ministro, ministro della Difesa Nazionale e del
Tesoro. Dal 1942 ritenne opportuna la creazione di un secondo fronte in Europa
occidentale, ma dovette rinunciare a un intervento anglo-americano nei Balcani.
Uno dei grandi vincitori della guerra, fu tuttavia battuto dai laburisti di
Clement Attlee nelle elezioni del luglio 1945. Ridiventerà primo
ministro dal 1951 al 1955.
CIANETTI TULLIO (1899-1977) Fondatore,
nel 1921, del Fascio di Assisi, si dedicò alle organizzazioni sindacali
e dal 1934 fu presidente della Confederazione fascista dei lavoratori
dell'induistria; in seguito fu sottosegretario alle Corporazioni fino al luglio
1943. Votò a favore della mozione Grandi durante la seduta del Gran
Consiglio del 25 luglio 1943. La mattina seguente con una lettera al duce
ritirò il voto; per questo al processo di Verona, imputato in aula, fu
il solo ad avere la condanna a morte commutata in 30 anni di reclusione. Fu
liberato nel 1945 ed emigrò in Mozambico.
CIANO, GALEAZZO
(1903-1944), conte di Cortellazzo. Figlio di Costanzo, ammiraglio che si
distinse nella prima guerra mondiale meritandosi la medaglia d'oro. Prima di
entrare in diplomazia (1925) si dedicò al giornalismo e alla
drammaturgia. Inviato in Brasile, Argentina, e Cina con incarichi minori, nel
1930 sposò la primogenita di Mussolini, Edda, e nel 1933 tornò in
Italia. Abbandonata la carriera diplomatica, creò il sottosegretariato
(poi ministero) della Stampa e della Propaganda, di cui fu a capo fino al 1936,
quando, dopo aver combattuto in Etiopia fu nominato, a soli 33 anni, ministro
degli Esteri. Nel febbraio del 1943 fu allontanato dal governo e fu nominato
ambasciatore presso la Santa Sede. Votò la mozione Grandi il 25 luglio
1943, pochi giorni dopo abbandonò la sua carica di ambasciatore. Venne
poi arrestato, internato in Germania e condannato a morte dal tribunale
fascista della R.S.I. a Verona. Fu fucilato l'11 gennaio 1944.
EDEN,
ANTHONY (1890-1977) Deputato conservatore al parlamento inglese dal 1923,
divenne nel 1935 ministro degli Esteri, dimettendosi nel febbraio 1938 per non
essere riuscito a far adottare la sua politica di fermezza nei confronti delle
dittature. Ricopre la stessa carica dal 1940 al 1945, e di nuovo dal 1951 al
1955, In seguito successe poi a Churchill alla guida del governo e del partito
conservatore. Dovette dimettersi nel 1957 dopo aver intrapreso un'azione
militare in Egitto.
FARINACCI, ROBERTO (1892-1945) Volontario
nella prima guerra mondiale, legato a Mussolini, fu tra i 70 che nel 1919
fondarono i Fasci di Combattimento. Organizzò a Cremona il movimento
fascista e guidò molte spedizioni punitive squadriste. Nel 1921 venne
eletto alla Camera dei deputati. Fondò il giornale Cremona Nuova che in
seguito mutò il nome in quello di Regime Fascista. Nel 1922 divenne
Console Generale della Milizia. Nel 1925 venne nominato Segretario Generale del
PNF, carica che dovette abbandonare l'anno dopo per le sue idee estremiste. Si
riconciliò con Mussolini nel 1933, nel 1935 rientrò a far parte
del Gran Consiglio e nel 1938 fu nominato ministro. Di idee fortemente
filo-tedesche fu uno dei principali portavoci della politica antisemita del
1938. Fu nominato Luogotenente Generale della Milizia. Il 25 luglio 1943 non
firmò la mozione Grandi e propose un proprio ordine del giorno. Durante
la R.S.I. non ricoprì alcun incarico di rilievo ad eccezione della sua
attività di ras di Cremona. Venne fucilato dai partigiani il 28 aprile
1945.
GRANDI DINO (1895-1988), conte di Mordano. Combattente
negli alpini durante la prima guerra mondiale, fu animatore nel dopoguerra del
fascismo in Emilia Romagnae, durante la marcia su Roma, Capo di Stato maggiore
del quadriumvirato. Membro del Gran Consiglio dalla fondazione, deputato,
luogotenente generale della Milizia, membro della direzione del PNF,
sottosegretario agli Interni (1924-1925), agli Esteri (1925-1929) e ministro
degli Esteri (1929-1932). Fu ambasciatore a Londra dal 1932 al 1939, dal 1939
al 1943 fu ministro di Grazia e Giustizia e divenne nel 1941 presidente della
Camera. Il re gli conferì il titolo di conte e il Collare
dell'Annunziata. Fu il promotore dell'ordine del giorno che fece cadere
Mussolini, durante la riunione del Gran Condsiglio del Fascismo nella notrte
del 24 luglio 1943. Condannato a morte in contumacia dal tribunale di Verona,
era nel frattempo fuggito in Portogallo. Si trasferì poi in Brasile
Spagna e infine in Italia.
GRAZIANI, RODOLFO (1882-1955)
Maresciallo d'Italia. Vicerè d'Etiopia nel 1937; Capo di stato Maggiore
dell'esercito nel 1939, ebbe il governo della Libia e il comando delle truppe
in Africa settentrionale, fu sostituito nel febbraio 1941. Si ritirò poi
a vita privata fino al settembre 1943, quando diventò Ministro della
Guerra della Repubblica di Salò. Nel 1945 fu condannato a venti anni di
reclusione, fu scarcerato nel 1950 e militò nel MSI.
HULL,
CORDELL (1871-1945) Segretario di Stato degli Affari Esteri statunitense
dal 1933 al 1944, sostenne fin dall'inizio della guerra la necessità di
aiutare le democrazie occidentali. Uno dei principali fautori dell' O.N.U.,
ricevette il premio Nobel per la pace nel 1945.
KESSELRING,
ALBERT (1885-1960) Feldmaresciallo tedesco. Comandante della prima poi
della seconda Squadra aerea tedesca (1939-1940); nel 1942 venne nominato
comandante della X Armata e del fronte meridionale (Mediterraneo Africa); alla
testa del gruppo d'armate C in Italia (1943-1944), poi comandante del fronte
occidentale dal febbraio 1945. Nel 1946 venne condannato a morte come criminale
di guerra; la pena gli venne commutata in ergastolo. Fu liberato nel
1952.
MAGLIONE, LUIGI (1877-1944) Ordinato sacerdote nel 1901 fu
rappresentante della Santa Sede in Svizzera e a Parigi. Divenne Cardinale nel
1935. Fu segretario di Stato dal 1939 sino alla morte avvenuta nel 1944. Nel
1940 Vittorio Emanuele gli conferì il Collare della Santissima
Annunziata.
MONTINI, GIOVANNI BATTISTA (1897-1978) sacerdote dal
1920 fu assistente ecclesiastico della Federazione Universitari Cattolici
Italiani (FUCI). Nel 1937 divenne sostituto alla Segreteria di Stato, nel 1952,
assieme a monsignor Tardini fu nominato pro-segretario di Stato. Nel 1951
divenne arcivescovo di Milano. Fu ordinato cardinale nel 1958 da papa Giovanni
XXIII. Il 21 giugno 1963 divenne papa col nome di Paolo VI, partecipò al
Concilio Vaticano II.
OSBORNE, GODOLPHIN FRANCIS D'ARBY (1885-).
Fu ministro britannico a Washingtondal 1931 al 1935 nel 1936 divenne ministro
di Gran Bretagna presso la Santa Sede. Quando si ritirò dalla politica
si trasferì a Roma dove visse fino alla morte; si fece anche promotore,
dopo la guerra, di un'iniziativa del governo inglese per offrire ricompense
alle famiglie italiane che durante la guerra avevano aiutato i soldati
alleati.
ROOSEVELT, FRANKLIN DELANO (1882-1945) Venne eletto
presidente degli Stati Uniti nel 1932 con un programma di riforme economiche e
sociali, il New Deal, che permise all'America di riprendersi dalla crisi del
1929. Rieletto nel 1936 e nel 1940. Prima dell'entrata in guerra degli Stati
Uniti fece votare, nel novembre del 1939 la legge , detta cash and carry, che
autorizzava la vendita di armamenti ai belligeranti, poi la legge affitti e
prestiti destinata ad aiutare gli inglesi e i sovietici (1941). Firmò
con Churchill la Carta Atlantica, che definiva le basi della politica comune
anglo-americana (12 agosto 1941). Dopo l'aggressione giapponese a Pearl Harbour
(7 dicembre 1941), guidò il suo paese nella guerra contro l'Asse;
moltiplicando i contatti con gli Alleati, partecipò con Churchill e
Stalin alla conferenza di Teheran (novembre 1943) e di Yalta (febbraio 1945), e
prima della fine della guerra gettò le basi dell'Organizzazione delle
Nazioni Unite a Dumbarton Oaks (1944). Eletto per la quarta volta alla
presidenza degi Stati Uniti nal 1944, morì il 12 aprile 1945, prima
della vittoria finale.
SPELLMAN, FRANCIS JOSEPH (1889-1967)
Ecclesiastico, ordinato sacerdote nel 1916, fu addetto alla Segeteria di Stato
dal 1925 al 1932. Divenne poi arcivescovo di New York, ordinario militare degli
Stati Uniti (1939) e cardinale nel 1946.
TARDINI, DOMENICO
(1888-1961) Ecclesiastico e docente di Teologia, fu Segretario alla
congregazione per gli Affari ecclesiastici straordinari. Nel 1952 venne
nominato pro-segretario di Stato. Fu eletto cardinale e nel 1958 divenne
Segretario di Stato.
TAYLOR, MYRON CHARLES (1874-1953)
Industriale e uomo politico statunitense. Lavorò dapprima nel settore
bancario, con la First National Bank, poi anche in quello industriale,
nell'United States Steel Corporation, il maggior produttore d'acciaio degli
Stati Uniti, della quale fu presidente negli anni dal 1932 al 1938. Lasciata
anel 1939 le attività industriali dirette la sua esperienza in campo
politico, divenne vice-presidente del Comitato nazionale per i rifugiati
politici (World Refugee Organization) dal 1938 al 1944. Con il grado di
ambasciatore fu il rappresentante personale dei presidenti Roosevelt e Truman
presso Pio XII. Fu poi a partire dal 1950 rappresentante del presidente in
missione speciale a Roma.
WEIZSÄCKER, ERNST VON (1882-1972)
Fu segretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri del terzo Reich a
Berlino fino al 1943. Dal 5 luglio 1943 divenne ambasciatore del terzo Reich
presso la Santa Sede. Ebbe contatti con la cospirazione antinazista. Venne
condannato a sette anni di carcere da un tribunale americano per i crimini di
guerra a Norimberga.
WOLFF, KARL (1900-1984)
Obergruppenführer delle SS. Fu incaricato da Himmler a tenere i rapporti
col Führer; nel 1943 organizzò il trasferimento degli ebrei
dall'Unione Sovietica al campo di sterminio di Treblinka. Dopo l'occupazione
tedesca dell'Italia, a seguito dell'armistizio dell'8 settembre, fu inviato da
Himmler come "diplomatico militare" comandò le Waffen SS in Italia e fu
il capo supremo della polizia in Italia. Si incontrò con Pio XII il 10
maggio 1944 e trattò il 2 maggio 1945 con Allen Dulles, capo dll'OSS in
Svizzera, la resa delle truppe tedesche in Italia. Dopo la guerra fu condannato
a quattro anni di lavori forzati.